Recensioni | Giovanni Iozzoli, L’Alfasuin

L'AlfasuinL’Alfasuin by Giovanni Iozzoli

Quando il suo libro del 1907 «La Giungla» raggiunse un successo tale da essere letto persino dal presidente degli Stati Uniti dell’epoca, Upton Sinclair non gioì come ci si sarebbe aspettato da un autore. Con quel libro intendeva raccontare la barbarie dello sfruttamento dei lavoratori nell’industria dei macelli di Chicago, ma il romanzo ebbe grande risonanza soprattutto perché rivelava anche la scandalosa situazione igienica e sanitaria nella quale veniva confezionata la carne destinata ai consumatori americani. L’indignazione che ne decretò il successo riguardò molto poco le condizioni di lavoro.

«Dietro alle vetrine ingioiellate dell’eccellenza agroalimentare italiana» si cela un magma torbido e putrescente di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, lo schifo post-moderno della deregolamentazione del mercato del lavoro che trasforma le persone in schiavi, la distruzione di tutto ciò che decenni di lotte operaie e la stessa resistenza antifascista avevano conquistato, rimpiazzato da un sistema di corruzione camuffato da sistema economico, nel quale al fianco di medi e grandi capitalisti nuotano e forniscono servizi e consulenza malavitosi e faccendieri, biscazzieri e spacciatori, poliziotti, magistrati e giornalisti. Scopo di questa alleanza, cementata dall’arrivismo individuale e dalla filosofia del «cane mangia cane», è tenere al proprio posto la working-class, tenerla divisa e nella perenne ansia di perdere le briciole che le vengono gettate dopo il taglio della torta. Salvo scoprire che una parte di essa, quella con meno diritti perché privata persino della cittadinanza, prima o poi comprende di non avere nulla da perdere. E si ribella.

In questo romanzo basato su storie vere e molto recenti, frutto di inchieste sul campo nei comparti emiliani della logistica e dell’agroalimentare, Giovanni Iozzoli ha tenuto fermo il suo punto di vista sul lavoro e sulle vite dei lavoratori, ha scavato i meccanismi attraverso i quali il capitale si procura al prezzo più basso possibile la merce a lui più necessaria, il lavoro umano, e in questo modo è riuscito a non sviare il lettore dal punto fondamentale della sua opera. Upton Sinclair, malgrado il successo del suo libro, non c’era riuscito.

View all my reviews

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.